sabato 27 ottobre 2012

L'Italia e il Nuovo Mondo (senza guerre, nè eserciti...)



E' morto un altro alpino italiano in Afghanistan... L'ennesimo. Ora incomincerà l'ennesimo balletto IPOCRITA delle condoglianze delle Istituzioni, dei picchetti d'onore, delle medaglie alla memoria, eccetera eccetera.... Che nausea. Quanto sangue dovrà scorrere ancora prima che si decida di riportare a casa i nostri militari? Quanto sangue prima di riuscire a decidersi che è ora di finirla con questa pagliacciata della missione di “pace” in Afghanistan? Qualcuno, un giorno, dovrà rispondere di tutti questi OMICIDI DI STATO. Si, perchè di questo si tratta: omicidi di stato. Abbiamo mandato dei giovani ragazzi a MORIRE PER NIENTE. Una follia pura. Una guerra senza capo né coda. Nemmeno un minimo barlume di “motivazione logica” per farla (sempre che una guerra possa avere una buona “motivazione logica” per essere fatta). Nulla. Abbiamo solo servito gli interessi economici di chi, dietro la scusa della lotta al terrorismo, aveva bisogno di “mettere le mani” su un territorio estremamente strategico. Evidentemente, però, la follia di Bush&Co torna utile e congeniale a molti, visto che nessuno ha il coraggio di dire BASTA (destra, sinistra, e “Governi tecnici”). L'Afghanistan sta messo peggio di prima, impantanato ormai in una guerra civile che non avrà mai fine, e i nostri ragazzi continuano a morire. Io, nonostante non provi alcun tipo di simpatia per il mondo dei MILITARI, dico che è insopportabile vedere dei ragazzi morire in questo modo. Credo che chi vuole veramente BENE ai soldati è chi chiede di riportarli A CASA SUBITO, e non chi si straccia le vesti alle commemorazioni (... e poi in Parlamento vota per farli restare in pericolo).

Alla follia del sacrificio umano, si aggiunge quella del sacrificio economico. Le nostre missioni “di pace” all'estero costano l'occhio della testa, e non servono praticamente a nulla. Mi aspettavo che Mario Monti, il quale non si è fatto troppi problemi a sacrificare le pensioni degli italiani, non se ne facesse altrettanti per tagliare i costi militari (tagliando quei costi si avrebbero delle entrate CERTE e IMMEDIATE... Monti ha sempre detto che cose come la patrimoniale o la lotta all'evasione non avrebbero garantito quella liquidità di cui l'Italia aveva bisogno. Evidentemente, però, certi discorsi valgono solo sotto certe lune, e non sotto altre...). Dietro i costi militari, si annidano posizioni di forza e di potere geopolitico (a noi sconosciuti), che non possono essere in alcun modo intaccati... Specie nelle situazioni di gravi crisi economiche. Se ci pensate, le grandi guerre sono scaturite proprio da momenti di crisi economica, e c'è chi ancora adesso auspica una guerra per mettere fine a questa crisi (il pensiero di Marinetti, “guerra come sola igiene del Mondo”, è un concetto sempre molto in voga). Per questo dico che un buon Governo coraggioso (ovviamente di Sinistra), dovrebbe non solo avere il coraggio di tagliare i costi militari, ma dovrebbe addirittura ABOLIRE L'ESERCITO. Ci sono piccoli staterelli che l'hanno già fatto... Sarebbe bello che l'Italia fosse il primo Paese del G8 a rinunciare alle forze armate. Oltre che un meraviglioso messaggio etico, sarebbe anche il segnale chiaro e forte che dalle crisi economiche non si esce con la guerra. Non bisogna mantenere in piedi delle forze armate per mandarle a morire in territori lontani, o per tenerle pronte nell'ipotesi scoppi una guerra e qualcuno ci attacchi. Nella nostra Costituzione c'è scritto che “l'Italia ripudia la guerra”... Giusto? Bene. Allora ripudiamola completamente, anche come concetto. Se ripudiamo la guerra come concetto, dobbiamo ripudiare tutto ciò che vi è connesso... Persino l'ipotesi che ne possa scoppiare una. Lo so che è un Principìo un po' forte da digerire, e che potrebbe persino apparire demagogico... Tuttavia, non è utopico. E' fattibile dire che, nel 2012 (quasi 2013), un Paese civilizzato come l'Italia possa rinunciare COMPLETAMENTE ad un principìo antico quale è la guerra? Secondo me si. Del resto, se un giorno non si fosse alzato un Martin Luther King o un Gandhi a dire che certi princìpi non erano più validi, non sarebbe mai cambiato nulla.

Mi piacerebbe vivere in un Paese in cui non esiste un Esercito. Mi piacerebbe vivere in un Paese dove c'è una forza di polizia (anche qui... cosa serve avere due organi di polizia che fanno praticamente le medesime cose? Non risparmieremmo un sacco di soldi ad accorpare polizia e carabinieri? Che io sappia, siamo l'unico Paese europeo ad averne due...) per mantenere l'ordine pubblico, e un “esercito” di ong che operino all'estero per aiutare davvero chi ha bisogno. Mi piacerebbe poi che la smettessimo di essere uno dei primi Paesi al mondo nella produzione e nell'esportazione di armi, e che convertissimo le nostre Società di punta (tipo Finmeccanica, che è sotto gli occhi di tutti quanto sia marcia) nella produzione di brevetti all'avanguardia che possano migliorare la Vita di tutti. Abbiamo grande maestranza nel creare prodotti ad alta tecnologia... Impieghiamo tale maestranza nel produrre cose utili e vendibili (che non siano pistole, fucili, o elicotteri da bombardamento).

Rinunciare all'aspetto militare non solo sarebbe un messaggio etico, ma sarebbe anche un grandissimo risparmio economico. Riconvertire poi le nostre industrie nella produzione di tecnologie che disegnino il Futuro, mantenendo le grandi e uniche capacità che tutto il Mondo c'invidia, porterebbe un ottimo rilancio economico.

L'Italia può risollevarsi da questa crisi, e diventare addirittura uno dei Paesi più all'avanguardia del Mondo (le capacità, gli strumenti, e la volontà non mancano)... L'importante, però, è che abbia il coraggio di fare scelte coraggiose, di rompere senza indugi meccanismi vecchi e logorati, e di porsi alla guida del disegno del “Nuovo Mondo” (quello vecchio è morto... Inutile voler tenere in Vita un essere ormai agonizzante...).

Io ci voglio credere (nonostante tutto...).

Un abbraccio,
Anima Blu

martedì 9 ottobre 2012

Se questa è una Sinistra...




Queste Primarie mi sembrano l'ennesimo pasticcio del Centrosinistra... Non riesco proprio a capire i toni trionfalistici ed esaltati di Pierluigi Bersani. Più che una “lezione di democrazia”, mi paiono una delle tante dimostrazioni (semmai ce ne fosse stato bisogno...) che il Centrosinistra non è in grado di coalizzarsi. Invece di organizzare e stilare un programma comune, fatto di Princìpi e d'Ideali forti e comuni, la Sinistra si è buttata nella mischia del “tutti contro tutti” e del “chi è più forte vince”. Scappa ancora una volta dinnanzi ai problemi, preferendo la fuga più semplice del “lasciare tutto come sta” e del “passare la patata bollente ad altri” (nello specifico, gli altri sono i poveri cittadini ed elettori). Insomma, finirà come l'Unione di Prodi (nonostante tutti ci tengano a dire che queste Primarie sono l'alternativa a quel tipo di fallimento).

Ci sono miriadi di cose che non funzionano in queste Primarie. Gli aspetti più gravi, però, sono la totale mancanza di un programma comune nonchè la gigantesca distanza politica dei vari candidati. Si va dal “democristiano” Tabacci e dal “neo-liberista” Renzi, fino allo “pseudo-comunista” Vendola. Non è forse la stessa distanza che separava il grassoccio Clemente Mastella dal prode Fausto Bertinotti (entrambi elementi di spicco del secondo Governo Prodi, finito poi come tutti sappiamo?).Mi domando: perchè questa Sinistra italiana fa sempre una gran fatica a capire chi è davvero? Perchè non riesce a (ri)appropriarsi dei termini che la dovrebbero contraddistinguere? Ad esempio: il termine “Sinistra”, oggi, cosa significa? Bruno Tabacci è di Sinistra (no, ditemelo, perchè se Tabacci è di Sinistra io mi faccio di un'altra religione)? E Renzi? Renzi è di Sinistra? La Sinistra E' un'altra cosa (o perlomeno, dovrebbe esserlo). Oggi si è arrivati ad un punto in cui si appiccica il termine “sinistra” un po' a tutto. Abbiamo “svenduto il marchio”, per così dire. Il punto di partenza sbagliato è proprio questo, a mio avviso. Il programma della Sinistra... Prima doveva esserci un programma comune, stilato insieme online (aprendo così anche ai contributi preziosi degli elettori)... Poi, semmai, le Primarie per eleggere leader e candidati (visto che andremo quasi certamente di nuovo al voto con questa legge Porcata, non sarebbe stato male far scegliere agli elettori anche i singoli parlamentari). Prima, insomma, bisognava ritrovarsi intorno al termine Sinistra e ai suoi ideali, senza aver paura di lasciare fuori chi non c'entrava nulla con questa storia. Fuori, ad esempio, i democristiani. Fuori chi è favorevole a continuare a credere nel sistema liberista che ci ha ridotto in questo schifo. Fuori chi intende proseguire l'agenda Monti. Fuori, insomma, chi non c'entra nulla con una VERA coalizione di SINISTRA. C'è tanta di quella carne al fuoco al Centro. Perchè non se ne vanno tutti li, santo Dio? Tutti i vari Renzi, Tabacci, Fioroni, Letta... Facciano una bella coalizione che va da Casini a Montezemolo, e non rompano le palle. Lascino in pace la Sinistra. Lascino la Sinistra a chi è DAVVERO di Sinistra. Invece no. Si è scelto di fare, per l'ennesima volta, un bel fritto misto in cui una cosa non c'azzecca nulla con l'altra. La regolina è che chi vince le Primarie vince tutto il piatto... Così, il programma di chi vince diventa il programma dell'intera coalizione di Sinistra (fosse anche la fotocopia del programma della Thatcher), e chi perde si adegua. A parte che è una fesseria, ma secondo voi succederà davvero? Davvero, secondo voi, chi perde si adeguerà a votare le boiate dell'altro, senza batter ciglio? Ce lo vedete voi Vendola che va a votare le riforme del lavoro di Renzi? Io no. Succederà che andranno al Parlamento, due secondi dopo essersi seduti inizieranno a scannarsi come animali, dopodichè il Governo cadrà e il Paese tornerà nelle mani della Destra. Non vi sembra una storia già sentita? A me si. Bravo Bersani... Grande idea queste Primarie. Proprio grande, si.

Non parliamo poi dei singoli candidati a queste Primarie. E' peggio di un circo degli orrori. Bruno Tabacci: preferisco non commentare. Nichi Vendola: la più grande delusione della Sinistra degli ultimi vent'anni. Mi spiace molto dirlo, ma in Nichi non credo più. Mi ha deluso tantissimo. Sui temi più importanti che lo dovevano contraddistinguere, ambiente e difesa dello “Stato pubblico”, ha fallito miseramente (vedi la vicenda dell'Ilva di Taranto, e la gestione della sanità in Puglia). A ciò aggiungiamoci che è anche un plurindagato, nonché un rinviato a giudizio (chi è rinviato a giudizio dovrebbe, a mio avviso, ritirarsi dall'attività politica per poi, semmai, rientrarci in caso di assoluzione con formula piena). Poi c'è tutto il capitolo Pd. Sul Pd si gioca uno degli altri aspetti più fallimentari di queste Primarie. Che senso ha presentare più candidati di uno stesso Partito a delle Primarie di coalizione? Prima, se proprio volevano, facevano le “primarie interne” al Partito... Sceglievano chi era il candidato premier, dopodichè il “povero sventurato” andava a competere all'interno della coalizione. Così è solo un gran pasticcio, che assume tanto il sapore di una faida interna. I due sfidanti “principali” del Pd (gli altri so a malapena che faccia hanno) sono Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Il primo lo conosciamo tutti. Come persona non sarebbe neanche male, se solo fosse dotato di una spina dorsale. Bersani, e più in generale tutto il Pd, pagano lo scotto di aver votato norme di destra proposte dall'esecutivo Monti, e di aver pertanto una gran confusione in testa su cosa sia di Sinistra e cosa no (come già detto). Il secondo, Renzi, è ogni giorno sempre più odioso. A parte le sue idee (tranne qualcuna buona, le altre fanno accapponare la pelle al solo leggerle in un programma di Sinistra), è proprio come persona che non m'ispira fiducia. Non so perchè, ma mi ricorda tanto Berlusconi: è finto, “costruito” in ogni suo minimo dettaglio. Mi sembra un abile stratega. Sarà lui, ahimè, a vincere le Primarie del Centrosinistra (e non mi stupirei di vederlo anche Premier nel 2013). La gente lo ama, e lo vota. Vincerà perchè lo voteranno anche e sopratutto quelli di Destra, orfani di Berlusconi, esuli alla ricerca di un altro leader “venditore di sogni e di benessere”. Più in generale, Renzi conferma ancora una volta quel Principio per cui tanta gente non vota un programma, ma un leader. Un leader è capace di far smuovere masse di persone da un frangente all'altro, senza troppa fatica. Tanta gente che votò Berlusconi voterà Renzi, nonostante siano di due fazioni diverse (e di due idee diverse... O perlomeno, così sembrerebbe). Insomma, come avrete capito, lo scenario di queste Primarie è desolante. Speriamo si candidi almeno Di Pietro, o chi per lui (sempre che non lo considerino troppo di Sinistra per delle Primarie di Sinistra...)... In alternativa, credo che quella domenica me ne starò in casa a guardare la tv.

Nel frattempo, in mezzo a tutto questo bailamme, il Movimento 5 Stelle ringrazia e porta a casa.

Un caro saluto a tutti, alla prossima!

Anima Blu